Ortofrutta

Funghi Ovoli

Last Updated on Saturday, 12 September 2015 07:14 Written by Administrator Saturday, 05 September 2015 10:43

L'Amanita Caesarea, volgarmente conosciuta come ovolo buono, è uno dei più apprezzati e ricercati funghi commestibili. Allo stato giovanile è ottimo consumato anche crudo, condito su letto di rucola e scaglie di grana. Al contrario di molte specie fungine che necessitano di umidità elevata, questa specie predilige un clima secco ed è per questo che è relativamente comune in alcune zone del meridione d'Italia.
La sua prelibatezza indusse gli antichi romani a definirlo "Cibo degli Dei" ed a tutelare i boschi in cui si riproduceva. Tra i funghi commercializzati, sempre presso i venditori in possesso di regolare autorizzazione, è senz'altro il più pregiato e nello stesso tempo anche quello che merita maggiori attenzioni. Allo stadio giovanile in cui è chiuso nel velo è molto simile al suo fratello Amanita Fhalloides, tra i funghi più velenosi delle nostre zone. L'ovolo buono però è riconoscibile per il colore sempre arancio del cappello anche se rinchiuso nella volva. E' questo il motivo per cui troviamo spesso in vendita ovoli con un taglio da coltello nella parte superiore del cappello 

 

 

Ciliegie Vignola IGP

Last Updated on Thursday, 18 June 2015 07:12 Written by Administrator Monday, 15 June 2015 09:24

Sono ormai moltissimi i prodotti italiani che possono fregiarsi del marchio di tutela IGP, Indicazione Geografica Protetta. Tra questi merita certamente la tutela la ciliegia di Vignola. Vignola è nota in tutta Europa per la coltivazione delle ciliegie. Sono diverse le varietà certificate dal consorzio conosciute con il nome di duroni. Maturano sulle colline di Vignola nella stagione tipica di questo frutto che va da maggio a luglio e sono particolarmente apprezzate per il loro sapore, caratterizzato da polpa croccante e gusto dolce con punte di acidulo.

Il Limequat

Last Updated on Monday, 16 December 2013 12:46 Written by Administrator Tuesday, 22 October 2013 08:39

IL LIMEQUAT

Molte sono le varietà e gli incroci di agrumi in grado di soddisfare le più disparate esigenze gustative e culinarie. Un agrume recentemente immesso in commercio è il Limequat. Incrocio tra gli agrumi Citrus aurantifolia (comunemente detto lime) e Fortunella margarita (comunemente detto kumquat).
Il frutto è delle dimensioni di un oliva, ha una buccia sottile con una gradazione di colore che va dal verde scuro al giallo, il gusto è molto aromatico, fresco e agrodolce. Può essere mangiato intero quando è maturo oppure utilizzato come un comune lime, quindi nella preparazione di cocktail, dessert ma anche in piatti a base di pesce e carne. Praticamente è disponibile tutto l'anno e viene importato da Israele nel periodo autunnale e Sudamerica nel periodo primaverile estivo.

 

Il Rati o Ramolaccio

Last Updated on Monday, 18 March 2013 10:25 Written by Administrator Wednesday, 13 February 2013 08:35

 

IL RATI

Il ramolaccio o rafano o rati in friulano (Raphanus sativus) appartiene alla famiglia delle crucifere. Ha caratteristiche simili al ravanello e come per questo la parte che si consuma è la radice tondeggiante che però nel rati ha dimensioni che arrivando a quelle di un pompelmo. Il sapore è intenso e piccante. Si prepara pelando il ramolaccio e grattugiandolo con una grattugia carote.  Per ammorbidirne il gusto è consigliabile, una volta grattato, cospargerlo di sale grosso, lasciarlo riposare per alcune ore e poi consumarlo condito con olio. Tradizionalmente in Friuli si offre in occasione delle ceneri in abbinamento alla Aringa.

Il Mandarino Tardivo di Ciaculli

Last Updated on Saturday, 07 February 2015 10:59 Written by Administrator Saturday, 19 January 2013 09:38

 

IL MANDARINO TARDIVO DI CIACULLI

Questo mandarino prende il nome dalla borgata Ciaculli di Palermo, luogo dove la varietà è stata scoperta, ma anche dal periodo di maturazione più tardivo rispetto a quello del mandarino Avana coltivato in zona. La varietà comune (Avana) si raccoglie da dicembre a gennaio, mentre il mandarino tardivo di Ciaculli matura da febbraio fino ad aprile, quando la produzione di altri mandarini è ormai terminata. È una specie endemica, di origine assolutamente naturale che non nasce da innesti o elaborazioni genetiche. Il suo aroma intenso, il contenuto zuccherino, la buccia sottilissima di colore arancio scuro, la presenza del seme, fanno del Tardivo di Ciaculli un mandarino dall’aspetto e dal sapore caratteristici e inconfondibili conosciuti e apprezzati in tutto il mondo

 

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